In troppi luoghi di lavoro la prevenzione non basta. I sindacati scrivono alle Prefetture
I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Liguria, Federico Vesigna, Luca Maestripieri e Mario Ghini, insieme alle strutture sindacali delle province, lo scorso 12 marzo avevano inviato una lettera urgente alle Prefetture della Liguria per lanciare l’allarme sulle condizioni di lavoro legate all’emergenza coronavirus.
<Ad oggi, l’appello inviato alle Prefetture della Liguria, è oltremodo valido ma inascoltato – dicono i sindacati -. Cgil, Cisl e Uil chiedono ai Prefetti di farsi garanti del protocollo e di agire sugli inadempienti. Alle organizzazioni sindacali, ancora in queste ore, giungono dai luoghi di lavoro molte segnalazioni nelle quali si registra la carenza o addirittura la totale assenza di misure di prevenzione e protezione dal contagio dei lavoratori. È una situazione grave che va affrontata in modo celere ed appropriato, proprio come avevamo richiesto il 12 marzo scorso. Per questo motivo chiedono nuovamente alle Prefetture di attivarsi per garantire controllo e rispetto delle regole a tutela della salute e della sicurezza di tutti i lavoratori>.
Cgil, Cisl e Uil ricordano come <vi siano ancora molti luoghi di lavoro dove non sussistono le condizioni minime per continuare le attività di produzione e/o di servizio e che in tali situazioni il protocollo non prevede la loro continuazione>.
<Oggi, tutelare la salute di chi lavora ha un valore in più perché significa non solo tutelare il lavoratore ma tutta la collettività> concludono i sindacati.


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